
Il vino
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Il vino è visto limpido , di un magnifico colore giallo dorato e di notevole consistenza, visibilmente ricco di alcol e glicerina evidenti alla rotazione del vino nel calice.
Al naso si propone di grande intensità ed eleganza, con una presenza di profumi molto complessa, con una chiara aromaticità primaria, dovuta al caratteristico profumo dell’uva moscato; si avvertono altresì importanti note mielose e burrose, con forte presenza di sentori di confettura di frutta gialla (albicocca, pesca, ecc.) oltre ai profumi di fiori gialli e fortemente odorosi, come, acacia, tiglio, ginestra, per passare ai fiori secchi, con rosa appassita in particolare, fino ad allargarsi poi a piacevoli sentori di frutta tropicale, dall’ananas al mango, alla papaia, fino ad aprirsi ad eleganti e pulite note saline agrumate, ad aromi speziati di vaniglia, anice stellato, cioccolato bianco, con un leggero e piacevole finale di mandorla. E’ un vino alquanto complesso ed intenso di eccellente qualità ed eleganza.
" Le Creature ESTASI sono Opera della Divina Provvidenza, che m'illumina e mi assiste nel lavoro che svolgo e in quello che non posso mai fare "
viticoltore Franco di Filippo
Abbinamento
Eccellente con patè di foie gras, gli affumicati di salmone, tonno, storione, hanno gusto e profumo decisi, e richiedono vini di forte personalità.
Nella preparazione di risotti ai formaggi si aggiunge una piccola quantità in cottura.
Accompagna formaggi erborinati e stagionati con mostarde e confetture di frutta.
A fine pasto con macedonia di frutta, dolci da forno.
Per svelare l’ autentica personalità di Estasi è assolutamente indispensabile servire alla temperatura di 13° - 14° C.
Altri prodotti di Viticoltore Franco di Filippo
Viticoltore Franco di Filippo
STORIA Il Moscato di Trani è il vino D.O.C. più nobile e antico di Puglia. Già negli anni intorno al Mille i Veneziani presero a far commercio di questo vino, sino a firmare un accordo in proposito con la “Dogana di Trane”. Il conte di Trani, Roberto d’Angiò (sec. XIV), se ne occupò tanto da porre un limite alle…
Scopri la cantinaarrow_forward